Ritorno al presente

Ah, il tempo, come vola ultimamente!

Sono caduta in un buco nero, scivolata in anfratti spazio-temporali sconosciuti. Rieccomi qua, arricchita da un bellissimo corso d’illustrazione della scuola di Sarmede, tenuto dalla bravissima e illuminante Anna Castagnoli.

Ebbene, sono diventata talmente critica da non aver più trovato disegni che davvero mi facesse piacere mostrarvi. Ma ora vediamo di sbloccare la situazione!

Queste tavole sono di mesi fa, erano per un concorso. Dato che tutto sommato mi piacciono ancora, le condivido con voi, in attesa di nuove e più belle cose.

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Spezziamo una briciola

Oggi mi andava di trattare un argomento spinoso.

Alcune teorie sostengono che tutto al di fuori di noi fa parte di noi, e ci rispecchia.

Quindi, ha senso prendersela tanto coi piccioni?

Il piccione deve fare il piccione e svolge il suo compito egregiamente, che a voi stia bene o no. Non si può dire lo stesso di molti dentisti, politici, professori e altre categorie di ogni tipo, genitori compresi.

Non crediate poi di essere tanto diversi! Loro vivono per le briciole di pane, noi per le lasagne, l’Iphone, l’automobile… Non c’è  molta differenza. Anzi, a dire il vero, in più noi abbiamo la paura e non ci fa certo onore. Il piccione se ne frega di pericoli e malattie, lui va a beccare nei posti più zozzi e si fa spiaccicare dalle auto andando incontro alla morte da vero eroe…

E soprattutto, non passa le sue giornate a giudicare gli altri suoi simili! Non va a pensare “Certo che quello potrebbe evitare di beccare per terra senza pulirsi il becco” o “Il tizio lì non muove la testa come gli altri, sarà drogato” o ancora “Se fossi in lui, mi farei l’extension alle piume”.

Che dovrebbero dire di noi, che siamo molto più dannosi di loro?

 

piccioni

-Egidio, guarda quegli umani come razzolano male…

Libro 1

Questi sono i primi schizzi del mio primo libro illustrato!

Il protagonista è un elefante che si chiama Ugo. E’ un progetto interamente mio, mi sto divertendo molto con le brutte e non vedo l’ora di iniziare in bella. Il messaggio della storia è che per fare una cosa che sembra impossibile, basta crederci.

Sì, non è un concetto nuovo… ma va sentito profondamente, perché è davvero così. E prima lo si capisce, meglio è! disse colei che, alla buon’ora, c’era arrivata.

 

 

IMGP7826IMGP7827Due pagine dello storyboard: